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Ha proprietà idratanti, analgesiche e antipiretiche. Oggi questa pianta viene coltivata in tutti i continenti e la cura con aloe è diffusa.
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Se è vero che fin dall’antichità le piante, i fiori e le erbe vengono utilizzati come rimedi per la cura di vari problemi di salute, è altrettanto vero che tra le prime piante ad essere utilizzate figura l’aloe. Dagli Assiri, ai Sumeri, passando per Egiziani, Greci e Romani, tutti hanno sperimentato le proprietà curative, salutari e medicamentose di questa specie. In altre parole, si può affermare che non ci sia popolo al mondo che non abbia beneficiato, in un modo o in un altro, dei poteri benefici e della cura con aloe.
Oggi questa pianta viene coltivata in tutti i continenti. Le maggiori coltivazioni europee sono in Spagna e in Grecia, ma da qualche anno questo prodotto si sta diffondendo – seppure in piantagioni di dimensioni più piccole – anche nell’Italia del sud.
L’aloe è una pianta auto sterile: questo vuol dire che si riproduce soltanto per mezzo dell’impollinazione incrociata, in quanto i fiori maschili e femminili di questa specie non si incrociano mai. E’caratterizzata da foglie semplici, disposte a ciuffo e lunghe dai 30 ai 60 cm: sono carnose, presentano una cuticola molto spessa e spine soltanto lungo i lati.
Il campo in cui è possibile utilizzare questa pianta è piuttosto vasto. L’aloe ha proprietà rigeneranti: stimola la crescita dell’epitelio sulle ferite e facilita la cicatrizzazione delle stesse, in quanto dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate. E’ un buon antipiretico: riesce a dare sollievo dal bruciore da scottature, infiammazioni e stati febbrili. Grazie all’abbondante contenuto idrico delle sue foglie, è una pianta umettante e idratante, perché favorisce la ritenzione idrica dei tessuti della pelle. Inoltre, l’aloe è analgesica e fungicida, in quanto aiuta a combattere la persistenza del dolore e la crescita di funghi.
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